Curiosità e idee

Inside Out – E’ la tristezza la vera protagonista (?)

Inside Out è il nuovo cartone della Disney uscito nelle sale il 19 agosto. A prima vista potrebbe sembrare, come tutta la produzione Disney, un cartone per i più piccini; qualcosa in grado di stimolarli nella crescita attraverso l’utilizzo di illustrazioni accattivanti e storie coinvolgenti. Come vi ho già detto però nel post sul cortometraggio Pixar “I lava you” che potete leggere qui, che è stato proiettato prima dell’inizio del cartone, Inside Out dal mio punto di vista, merita di essere visto perché è uscito fuori dagli schemi usuali. Bisogna anche dire che ho riscontrato versioni discordanti sull’argomento. Sono uscita dalla sala certamente soddisfatta del grandioso lavoro che la Disney ha realizzato in quanto a grafica e trama, ma se dovessi dirvi se mi ha trasmesso davvero questo messaggio “positivo” e distensivo, che in genere ritrovo in ogni film di questo genere, vi direi di no. Una riflessione più attenta sull’argomento e la curiosità che mi ritrovo, mi hanno portato a vedere in giro sul web se fossi stata solo io (e pochi intimi) a notare il messaggio sulla tristezza che è apparso del tutto chiaro alla fine del film.

Innanzitutto ecco la trama della storia.

Crescere non è sempre facile e Riley, una ragazzina di 11 anni, se ne rende conto quando per seguire il lavoro del padre a San Francisco è costretta a lasciare la sua vita nel Midwest. Come tutti, Riley è guidata dalle cinque emozioni principali – Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza – che vivono nella sua mente e che la aiutano ad affrontare la quotidianità. Mentre Riley fatica ad adattarsi alla nuova grande città, nel quartier generale delle emozioni monta l’agitazione: sebbene Gioia cerchi di mantenere uno visione positiva delle cose, le restanti emozioni entrano in conflitto sul modo migliore per esplorare la nuova realtà in cui si trovano.

Fonte

Fonte: http://www.regnodisney.it/inside-out-libera-le-tue-emozioni/
Fonte: http://www.regnodisney.it/inside-out-libera-le-tue-emozioni/

Quello che si apprende durante la visione del film è l’aspetto della crescita.

I bambini nascono e sono motivati e accompagnati nelle loro giornate dalla gioia; un’emozione che regna sovrana e determina quelli che appaiono i ricordi primari. La vera crescita del bambino si ha nel momento in cui egli accetta la tristezza. Un sentimento che dapprima, per quanto possibile viene rifuggito ritenendolo sgradevole forse e non ben accetto. Solo quando il bambino concepirà l’importanza della tristezza, in quanto sentimento “regnante” (il film mostra invece che è la rabbia per gli uomini, sarebbe bastato prestare più attenzione ad osservare chi dirigeva i comandi nella testa degli adulti: per la mamma della bambina, la tristezza; e per il padre, la rabbia) avrà effettivamente segnato il suo processo di crescita, passando alla fase in cui percepirà emozioni “complesse”.

Vedete ? Questa è quella che appare la stazione di controllo delle emozioni della mamma di Riley (e al centro c’è proprio una “Tristezza” adulta!)

Fonte: http://kids.screenweek.it/2014/12/inside-out-nuovo-trailer-ci-svela-cosa-accade-nella-mente-umana-27904
Fonte: http://kids.screenweek.it/2014/12/inside-out-nuovo-trailer-ci-svela-cosa-accade-nella-mente-umana-27904

Gli adulti appaiono differenti dai bambini perché hanno saputo cogliere anche dietro l’emozione della gioia, aspetti tristi, come l’importanza di un abbraccio, in seguito ad una sconfitta, perdita, mancanza. Alla fine della storia, la gioia lascerà la stazione di controllo alla tristezza, che dovrà amministrarla nel pieno del suo tempo. La tristezza con il suo tocco può, sin dal principio, influenzare ogni tipo di ricordo (anche quelli infantili, che “Gioia” aveva tanto cercato di proteggere, non comprendendo il significato di quello che stesse facendo) e  permetterà al contrario, alla fine del film, di ricrearne di nuovi in quanto sentimenti complessi e adulti.

Questo è un articolo che ho trovato sull’analisi del ruolo di “Tristezza” in Inside Out:

Elogio alla tristezza di Massimo Gramellini (La Stampa).

Fonte: http://www.vox.com/2015/6/25/8840945/inside-out-mind-memory
Fonte: http://www.vox.com/2015/6/25/8840945/inside-out-mind-memory

Quello che ritengo importante ricordare è una citazione di Tristezza che mi è rimasta nel cuore.

Piangere mi aiuta a calmarmi e a non essere ossessionata dal peso dei problemi della vita.

Ritengo che sarebbe importante tenerlo bene a mente e ricordarlo a chi può averlo dimenticato nella crescita.

Inutile poi dire che sono state mosse altri tipi di critica al cartone, come quella sul libero arbitrio, che potrete leggere qui:

“Inside Out”, che fine ha fatto il libero arbitrio?

Insomma, quello che è certo è che questo film non è passato inosservato.

Se non l’avete ancora visto, fate in modo da recuperarlo al più presto!

Carla

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